Una"24 ore"
tutta padovana
dal gazzettino
È stata prima di tutto una grande festa. La "24 Ore" di basket mancava a Cittadella da dieci anni, e l'edizione 2010, organizzata da EDSport in collaborazione con il Comune, ha avuto il successo auspicato. Buona infatti la risposta del pubblico, che nonostante le temperature equatoriali non ha mancato di riempire gli spalti dell'anfiteatro in Campo della Marta. La location è stata la vera novità rispetto alle vecchie edizioni: un palcoscenico suggestivo, con il Gallery Caffè (uno degli sponsor principali della manifestazione) sempre aperto, a fare da perfetta anticamera.
E sono state 24 ore in cui non sono certo mancati canestri e spettacolo, oltre alle presenze illustri in campo. Le due squadre, Padova e Resto del Mondo, erano divise ciascuna in sei selezioni da dieci giocatori (per un totale di circa centoventi partecipanti), che si sono avvicendate ogni mezz'ora. Dopo una lunga battaglia proseguita senza sosta dalle 18 del sabato alla stessa ora della domenica, a vincere sono stati i giocatori di Padova e provincia: 1.628 a 1.586 il punteggio con cui gli All-Star si sono infine dovuti arrendere.
Alla partita sono seguite le solite premiazioni di rito, eseguite dal presidente della Fip provinciale Riccardo Guolo. Per quanto riguarda i top scorer, tra gli uomini ha vinto la giovane ala del Basket Cittadella Paolo Martellini, mentre tra le donne il premio è andato a Mary Sbrissa, lunga del Fila San Martino. Sauro Zonta si è meritato il premio "Stakanovista", per essere stato in campo più a lungo di tutti. Il giocatore più giovane è stato Mattia Basso (1994), mentre quello più "esperto" Giorgio Bettio (1952). Premi infine anche per "mister" e "miss" della manifestazione, rispettivamente Fabio Bertaggia e Gloria Okorocha, oltre che per l'ufficiale di campo proveniente da più lontano, Valentina Gasparin.
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