mercato reyer
C’è Sylvere Bryan
nel mirino della Reyer
dal gazzettino
Andrea Mazzon e Federico Casarin hanno le valige pronte. A giorni partiranno per Las Vegas...e non per tentare la fortuna. Meglio di no. Con la jella che ha avuto in queste ultime due stagioni la Reyer, sulla roulette uscirebbe di sicuro il numero 37! Quindi niente casinò, frizzi e lazzi. Il tecnico e il diesse dell’Umana si tufferanno invece nella Summer League Usa, una sorta di full immersion che inizierà ogni giorno alle 8 del mattino e finirà alle 23 di sera tra stage vari e partite. L’obiettivo ovviamente è quello di visionare almeno un buon prospetto per la Reyer che verrà. Ed è facile che le attenzioni dei due si concentreranno soprattutto su un play e su un’ala alta. Premessa: nessuno dei nomi strombazzati da "radio basket" fanno parte del progetto Reyer. Per buona pace dei tifosi che dovranno attendere dunque ancora un po’ per soddisfare il proprio appetito.
Intanto qualcosa c’è, diciamo l’antipasto. L’unica "verità" accreditabile finora è quella che vuole un forte interessamento da parte della Reyer a Sylvere Bryan, classe 1981, dominicano di nascita ma con passaporto francese sino alla scorsa primavera quando gli è stata riconosciuta la nazionalità italiana. Bryan gioca centro, è alto 208 centimetri e pesa circa 113 chili. L’anno scorso ha vinto il campionato di Legadue con Brindisi realizzando 263 punti (8,8 di media) con un high di 25. Poi 6,6 rimbalzi e 1,1 stoppate di media a partita. Bryan ha giocato nel 2003 a Rimini, poi a Ferrara e ad Avellino dove ha vinto la Coppa di Lega prima di finire a Roseto, Pistoia e infine a Brindisi.
Se dovesse approdare alla Reyer, come passaportato, è chiaro che a quel punto la società orogranata si concentrerebbe sul play e sul numero 4, i due ruoli ancora scoperti. La nuova squadra, a livello di starting five, potrebbe infatti ripartire da Young nella posizione di guardia (sempre che Janicenoks faccia le valige), Allegretti in ala, Bryan sotto le plance e poi, come detto, un play e un’ala alta. Uno dei due molto probabilmente americano. Per quanto riguarda il numero 4, la società sembra sia orientata su un elemento duttile, dinamico (una sorta di all around, stile Otis George ma meno farfallone). Per quanto riguarda invece le conferme, oltre a Young e Allegretti, dovrebbero rimanere alla corte di Mazzon anche Di Giuliomaria, Meini e Causin.
nel mirino della Reyer
dal gazzettino
Andrea Mazzon e Federico Casarin hanno le valige pronte. A giorni partiranno per Las Vegas...e non per tentare la fortuna. Meglio di no. Con la jella che ha avuto in queste ultime due stagioni la Reyer, sulla roulette uscirebbe di sicuro il numero 37! Quindi niente casinò, frizzi e lazzi. Il tecnico e il diesse dell’Umana si tufferanno invece nella Summer League Usa, una sorta di full immersion che inizierà ogni giorno alle 8 del mattino e finirà alle 23 di sera tra stage vari e partite. L’obiettivo ovviamente è quello di visionare almeno un buon prospetto per la Reyer che verrà. Ed è facile che le attenzioni dei due si concentreranno soprattutto su un play e su un’ala alta. Premessa: nessuno dei nomi strombazzati da "radio basket" fanno parte del progetto Reyer. Per buona pace dei tifosi che dovranno attendere dunque ancora un po’ per soddisfare il proprio appetito.
Intanto qualcosa c’è, diciamo l’antipasto. L’unica "verità" accreditabile finora è quella che vuole un forte interessamento da parte della Reyer a Sylvere Bryan, classe 1981, dominicano di nascita ma con passaporto francese sino alla scorsa primavera quando gli è stata riconosciuta la nazionalità italiana. Bryan gioca centro, è alto 208 centimetri e pesa circa 113 chili. L’anno scorso ha vinto il campionato di Legadue con Brindisi realizzando 263 punti (8,8 di media) con un high di 25. Poi 6,6 rimbalzi e 1,1 stoppate di media a partita. Bryan ha giocato nel 2003 a Rimini, poi a Ferrara e ad Avellino dove ha vinto la Coppa di Lega prima di finire a Roseto, Pistoia e infine a Brindisi.
Se dovesse approdare alla Reyer, come passaportato, è chiaro che a quel punto la società orogranata si concentrerebbe sul play e sul numero 4, i due ruoli ancora scoperti. La nuova squadra, a livello di starting five, potrebbe infatti ripartire da Young nella posizione di guardia (sempre che Janicenoks faccia le valige), Allegretti in ala, Bryan sotto le plance e poi, come detto, un play e un’ala alta. Uno dei due molto probabilmente americano. Per quanto riguarda il numero 4, la società sembra sia orientata su un elemento duttile, dinamico (una sorta di all around, stile Otis George ma meno farfallone). Per quanto riguarda invece le conferme, oltre a Young e Allegretti, dovrebbero rimanere alla corte di Mazzon anche Di Giuliomaria, Meini e Causin.

